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"Mentre il sole sta splendendo"

November 19, 2017

Proprio recentemente, a seguito della pubblicazione di migliaia di file di intelligence autorizzati dall’amministrazione americana, si è tornati a gran voce a parlare del caso del delitto del 35° presidente degli Stati Uniti: John Fitzgerald Kennedy (1917-1963). La sua morte, ormai più di cinquanta anni fa, scosse la comunità americana dalle sue fondamenta. Kennedy fu tra i presidenti più amati dal popolo e ancora oggi, visitando il museo che porta il suo nome a Dallas TX, si incontrano le lacrime di cittadini che piangono la sua fine.

 

Mentre il mondo continua a cercare risposte sul mistero della sua uccisione, ho voluto approfondire, invece, l’influenza che ha avuto nel corso della sua vita. Scrivendo J. F. Kennedy sul motore di ricerca di Google, associato alla parola “quote”, compaiono centinaia di frasi celebri, di insegnamenti saggi e degni di nota. Di questi uno in particolare ha colto la mia attenzione, perché riassume in poche e chiare parole l’essenza umana dello “stare bene”, l’obiettivo ultimo di ogni percorso di crescita psicologica efficace: “Il momento per riparare il tetto è mentre il sole sta splendendo”.

Si tratta di un pensiero apparentemente banale, ma realmente visionario; applicabile all’ambito socio-politico, quanto alla vita di un singolo individuo. Ognuno nel suo cammino incontrerà dei momenti difficili, così come un tetto non potrà fare a meno di incontrare la pioggia. Ognuno godrà di periodi sereni, così come un tetto sarà a tratti scaldato dal sole. La ciclicità della vita è inevitabile, per tutti. La serenità è potere dell’individuo molto più di quello si pensa e dipende molto meno dagli eventi circostanti. Allora ci chiediamo: che cosa distingue una persona che “sta bene” da una che “sta male”, un individuo sereno da uno infelice?

 

Kennedy riteneva che gli uomini di tutto il pianeta dovessero unirsi nella lotta contro quattro comuni nemici: la tirannia, la povertà, le malattie e le guerre. Credeva e lottava contro ogni tipo di discriminazione, in particolare quella razziale, che caratterizzò fortemente il suo tempo. Sognava un mondo coeso, libero e progressista: “abbiamo scelto di andare sulla Luna e di fare altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili” disse nel 1962.

Capiamo quindi che il grado di difficoltà degli eventi, la grandezza della “missione” e la proporzionale grandezza delle problematiche che ne deriveranno, non sono di per sé un problema (al pari dell’intensità della pioggia). La felicità di un individuo, così come la coesione di una comunità, non sono determinate dalla quantità di tempeste o della potenza dei fulmini. Tutto dipende dalla solidità del tetto che è stato costruito.

 

Emerge così il grande valore della anticipazione. Ognuno, a seconda del tragitto di vita fatto sin qui, si dovrebbe porre una domanda: a quali eventi atmosferici sarà sottoposto il mio tetto? In altre parole: come immagino che proseguirà la mia vita? Quali sono le Possibilità?

Se sono già nelle condizioni di anticipare che la vita, possibilmente, mi porrà di fronte a dei bivi e a delle scelte difficili, che potrò soffrire per amore, che potrò perdere una persona cara, che si potranno interrompere delle amicizie, che la mia carriera potrebbe venire compromessa; allora, se lo anticipo, come posso attrezzarmi OGGI per avere la forza di intraprendere delle scelte assumendomene la responsabilità, per trovare la dignità di bastare a me stesso quando rimarrò solo per lo strappo di una relazione affettiva importante, per essere perseverante e testardo nella persecuzione dei miei obiettivi professionali, per valorizzare i principi personali di autorealizzazione e indipendenza, per attraversare la tempesta e ritrovare il sole?

 

La salute di un individuo deriva dalla personale scelta di porsi queste domande; di farlo in anticipazione, di arrivare prima, di gestire la propria vita nella consapevolezza delle possibilità. Non dare mai nulla per scontato, attrezzarsi per ciò che verrà. Il passato è già tracciato e va usato per gestire l’incertezza del futuro.

Ed è proprio per questo che il tempo per riparare il tetto è mentre il sole sta splendendo.

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