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UMORE DEPRESSO

E APATIA

"Vivo in una prigione dove sono sia il prigioniero che il carceriere crudele"
- anonimo

L'umore depresso e l'assenza di emotività (apatia) derivano dalla percezione di una forte delusione, nei propri confronti, nei confronti degli altri o del mondo. Tale delusione porta l'individuo a "gettare la spugna" e a vivere nella profonda convinzione che non ci sia nulla che possa fare per cambiare le cose. Il depresso assume quindi il ruolo di vittima della propria stessa vita e il suo più frequente atteggiamento è quello della rinuncia: si rifiuta di svolgere normali attività quotidiane, siano essere lavorative o ludiche. 

Una buona parte del problema nei casi di depressione si crea nelle relazioni con le persone più vicine, che sono spesso fondate su deleghe e tal volta pretese. Familiari e amici tendono ad assolvere le richieste dell'individuo e si rivolgono a lui/lei con gesti consolatori, per cercare di "spronarlo" e "dargli forza". Questo tuttavia non funziona, anzi contribuisce solamente a confermare il suo ruolo di vittima  e a creare forte frustrazione in chi cerca di aiutarlo, che si sente impotente e a sua volta "ostaggio" del disturbo.

La buona notizia è che è possibile sbloccare il disturbo in tempi breviattraverso apposite tecniche che consentono all’individuo di riprendere il controllo della propria vita e alla sua famiglia di ritrovare un giusto equilibrio.

N.B. In alcuni casi l'umore depresso nasce a seguito di eventi traumatici o lutti (vedi apposita sezione), oppure per per l'incapacità di affrontare un altro problema o patologia. In tal caso vanno prese in considerazione anche le fonti originarie della problematica e non solamente l'abbassamento del tono dell'umore, che ne rappresenta una diretta conseguenza.